Nel lontano 1946 due artisti leggendari hanno iniziato una collaborazione per Walt Disney, interrotta improvvisamente per lo scoppiare della Seconda Guerra Mondiale. Quasi mezzo secolo più tardi, quest'opera è stata finalmente recuperata e completata.
Una tra le genialità artistiche più roboanti ed imprevedibili del secolo scorso ha lavorato su questa perla rara tra i corti d'animazione - mettete a tutto schermo il player, spegnete la luce, e godetevi il grande Salvdor Dalì come mai prima d'ora.
Le Animazioni, sin dalla loro prima apparizione in Francia, nel 1877, grazia alla loro creazione da parte di Charles-Émile Reynaud, sono state amate fortemente dai più.
L'atmosfera tipica dei primi tra questi cartoni animati, è andata sicuramente a perdersi o quantomeno ad edulcorarsi. Ci sono pervenute intatte queste perle uniche per spontaneità, trasudanti il genio ironico, visionario, e per certi versi inquietante, dei loro storici creatori. Curatissime in ogni dettaglio, e testimonianti una forte base culturale per quanto riguarda i vari accenni, grazie anche al valore dei "tappeti" sonori, usati per contribuire al fascino di questi piccoli capolavori.
Voler enumerali in questo luogo, e tentare un organica ricostruzione storica del fenomeno sarebbe pressochè impossibile. Ho deciso quindi di riproprovi tre spezzoni di quelli che più mi hanno suggestionato e da sempre affascinato.
"Silly Simphonies - The Skeleton Dance" Un corto prodotto e diretto da Walt Disney, animato da Ub Iwerks e musicato da Carl Stalling. Risalente al 1929.
Cab Calloway canta St. James Infirmary nelle sembianze di Koko the Clown, tratto dal cartone animato del 1933 su Betty Boop dei fratelli Fleischer: "Snow White".