venerdì 17 febbraio 2012

IL TATUAGGIO "CRIMINALE" RUSSO


Il discorso in questo ambito è assolutamente ampio e complicato. Servirebbe un libro intero per trattarlo organicamente.
Questo stile di tatuaggio è parte integrante di una vera e propria cultura, con un forte insieme di storia, regole e tradizioni. Certi simboli hanno un significato preciso, altri variano a seconda di epoca, prigione, inclinazione del proprietario; alcuni, infine, nascono direttamente dalla fantasia del possessore, ma sempre nel paradigma del simbolismo e delle forme tradizionali.

Riguardo alla reperibilità di prove e documenti, il tutto è molto difficile per due ragioni: 
1. Ci sono pochissimi materiali,  spesso di dubbia attendibilità, magari scritti per sentito dire da giornalisti e poliziotti, ai quali potrebbero essere riferite informazioni errate;
2. Quel poco che si può trovare, in genere è stato registrato in lingua russa.

Mi sono servito dunque di un collaboratore di origini russe, con conoscenze dirette di fatti e persone coinvolti nell'ambito.


Il vero tatuaggio "criminale" veniva fatto in carcere: scordatevi tattoo shop di tendenza, con prenotazioni e stronzate varie. Anche materiali e strumentazione erano poco ortodossi.
L'inchiostro si ricavava fondendo le suole delle scarpe (o "mazut", una sottospecie di petrolio), sbriciolando quello che ne veniva  fuori e pisciandoci sopra (veniva utilizzata l'urina della persona da tatuare, o del tatuatore). I tatuaggi originali fatti in carcere hanno il caratteristico colore blu o anche verdastro, e appunto per questo i carcerati tuttora vengono chiamati “Sinie(i blu). 



Come macchinette adesso vengono adoperati spazzolini da denti elettrici con attaccata una corda di chitarra ben affilata.  
Ultimamente anche in carcere è divenuto facile reperire inchiostri decenti. Tra i giovani quindi è difficile capire se il pezzo sia stato fatto in carcere o fuori. Anche lo stile è leggermente cambiato visto che Internet si è diffuso ovunque, e i tattoo shop si trovano dappertutto.

In genere vengono eseguiti in cambio di sigarette, cibo, sesso, soldi e thé. Quest'ultimo è la valuta piu' apprezzata perchè ci fanno il chifir, un tipo di thè concentratissimo, con un leggero effetto psicoattivo.
 

La quasi totalità dei tatuaggi è commissionata e volontaria, ma capita che alcuni vengano inflitti come monito o punizione; in questo caso sono impressi simboli ben precisi, che cambiano in base ai motivi per cui viene eseguita la pena: un crimine particolarmente infamante, come la pedofilia o lo stupro, oppure uno status malvisto all'interno del carcere, come il collaboratore o l'omosessuale passivo - la puttanella del carcere.

I tatuaggi “generici” più diffusi hanno una simbologia religiosa, anarchica e nazista, ma non hanno a che fare con la religione o l’ideologia politica. Durante il periodo sovietico questi tatuaggi mostravano disprezzo verso il regime comunista, visto che la religione era vietata e i nazisti erano i più grandi nemici del CCCP. Ultimamente i simboli cristiani-ortodossi che raffigurano chiese, croci, cristi, madonne e angeli hanno ripreso i tradizionali significati.
Durante il periodo sovietico questa era una subcultura, un modo di vivere contro il sistema e allo stesso tempo un frutto del sistema, a causa delle leggi e della situazione politica e socio-economica. 
Gradualmente questa tradizone, sia nei codici morali, nel comportamento e nella simbologia si è rarefatta. Rimane una percentuale bassissima di carcerati che portano avanti gli ideali dei “ladri.  
 
Vengono chiamati ladri perchè è ritenuta un'arte saper rubare, essere abili con le mani, truffare con giochi di prestigio e carte. Anche i truffatori sono tra le caste più alte del carcere perchè elaborano piani complessi e possiedono un quoziente intellettivo elevato, però molto raramente assurgono alla vetta della gerarchia, perchè mantenere la parola è la cosa piu' importante secondo chi vive di questi codici, ed un truffatore a priori non la mantiene. Nelle caste piu' basse si trova la manovalanza, come racket e rapinatori, i sicari sono casi rari.

E' da notare che ultimamente i reclusi commettono reati, in genere, a solo scopo di lucro, senza una particolare deontologia.



Di seguito alcuni tra i tatuaggi più popolari e codificati nell'ambito - per inciso: alcuni di quelli che possono causare più “problemi” in strada:
Rose dei venti sulla parte frontale delle spalle in genere non sono esattamente rose dei venti, hanno sei punte, possono avere vari disegni al centro e sono portate dai “Vory v zakone( ladro nella legge) che sono i boss con titolo più elevato. 
Un ladro nella legge, all'interno del mondo criminale russo è una figura specializzata, in particolare un ladro che soddisfa determinate caratteristiche della tradizione criminale russa. 
Quando l'unione sovietica venne riportata all'ordine, l'NKVD distrusse quasi completamente il sottobosco criminale dell'URSS. Fu nei campi di prigionia di Stalin che sorse un nuovo sistema, i vory v zakone. I "ladri nella legge" si formarono come una società di mutuo soccorso all'interno dei campi di prigionia, adottando un sistema di responsabilità collettiva e di giuramento su di un codice di "completa sottomissione alle leggi della vita criminale", compreso l'obbligo di sostenere l'ideale criminale, e il rifiuto del lavoro delle attività politiche. 
I gruppi organizzarono inoltre i loro tribunali attorno ad un codice d'onore ladresco e di tradizione. Per raggiungere quello status bisognava essere apolitici, umili, non mettere su famiglia propria, e spendere la maggior parte della vita in prigione.  
Dopo il crollo dell'Unione Sovietica il vor assunse un ruolo guida all'interno della gerarchia criminale russa. Il titolo è ottenuto direttamente tramite trasmissioneda altri vory; allo scopo di essere accettati devono essere mostrate notevoli doti di comando, abilità personale, intelletto e carisma. Una volta accettati, sono quindi obbligati a vivere seguendo il codice. La pena per la violazione di questo codice è spesso la mutilazione o la morte.  
Oggi queste tradizioni vanno ormai predendosi, i boss di più alto rango spesso controllano marionette politiche, mettono su famiglia e fanno vite lussuose.

Le rose dei venti sul pettochi le porta ha negato la propria colpevolezza in tribunale e per principio non rispetta la legge e il sistema, non lavora in prigione e spesso viene mandato nella cella di isolamento.
Le rose dei venti sulle ginocchia – hanno lo stesso significato del precedente con una piccola aggiunta: “fisicamente mi puoi mettere in ginocchio, ma moralmente non mi spezzi”.
Teschi – vengono portati da boss, assassini e caratteri violenti.
Chiese – in genere ogni cupola mostra quante volte una persona è stata in prigione. Esiste anche una variante che collega ogni cupola a 5 anni di detenzione
Anelli – sono disegni posizionati sulle dita e hanno significatit tra i più diverso: si può andare dal segno del vertice della gerarchia fino all'omosessuale passivo.

Spalline militari – portate solamente dai boss e dai carcerati che si sono guadagnati rispetto, con atti particolari.
Spesso poi vengono adoperati elementi pacifici della tradizione russa, o della storia del paese, rivisti in chiave ironica e satirica.
Per esempio, la scritta М И Р significa “pace, ma in realtà si tratta delll’abbreviazione di: “Menya Ispravit Rasstrelche si traduce letteralmente con “solo la fucilazione potrà correggermi.
Il termine Vor spesso veniva raffigurato tramite il profilo di Lenin perchè Vor è l’abbreviazione di “Vozhd Oktyab’rskoy revolyuciy “– leader (condottiero) della rivoluzione d’ottobre; e tralatro veniva spesso fatto sul petto o sulla schiena di chi doveva essere fucilato per scampare la morte. 
Un po' come i marinai che si tatuavano l'effigie di Cristo sulla schiena per non essere fustigati.


Il gatto è un simbolo, e una scritta, molto diffuso per due ragioni: è l’unico animale che possa essere tenuto in prigione. In russo “gatto “ – Kot (korennoy obitatel’ tyur’mi) è l'acronimo di “abitante indigeno della prigione”.
Questi tatuaggi sono comunque usati ancora oggi e possono essere fatti solo da chi, come minimo, ha avuto un trascorso come carcerato.
Posizionati in posti diversi rispetto a quelli dei criminali e fatti - per esempio - a colori con uno stile artistico particolare, fuori dalla prigione non daranno problemi, o almeno, la probabilità è bassissima.
In carcere sicuramente verranno poste delle domande sul significato, e in base al carattere, alla storia, ai fatti conosciuti sul proprietario, decideranno se lasciarlo in pace oppure no. Molto dipende anche dal comportamento della persona, e da quanto sia corretto il regime dei criminali della prigione.
Per esempio se una persona piuttosto moderata possiede un tatuaggio con coltelli e tirapugni, potrebbe essere provocata. Ma in genere coloro che non rientrano nella categorie di omosessuale, collaboratore, bugiardo e simili, vengono lasciati in pace.


In ogni caso, andare in giro con questi tatuaggi tradizionali, senza averli "meritati", può causare seri problemi nel caso si incontri un ex-galeotto.
Portare questi simboli sul corpo è come indossare una divisa, sono il monito di tutte le tribolazioni passate nel carcere e nella vita; e se non si dimostra di essere all'altezza dei “gradi”o di aver guadagnato il tatuaggio, come minimo verrà tagliato via o sciolto con permanganato di potassio.
Questo accade ancora oggi e non solo in Russia.
In genere capita in spiaggia, oppure con chi ha tatuaggi criminali ben visibili sulle dita. In città sono casi rarissimi mentre in provincia accade - non spesso - ma accade.
Fuori dalla Russia sono stato segnalati casi in Thailandia, Republica Dominicana, Turchia, Germania, Spagna dove ci sono molti russi o turisti russi.
In genere queste situazioni capitano tra criminali e connazionali. Si sente raramente di problemi simili con stranieri visto che comunque il vero stile è codificato peculiarmente e dato che i tatuaggi in questo stile non sono ancora così popolari!
Però è chiaro che se si possiedono una serie di combinazioni tipiche, stile e scritte o abbreviazioni in russo allora sicuramente prima o poi ci si può trovare innanzi a qualcuno che si sente chiamato in causa che difende i propri "valori" culturali e tradizionali.


In Italia il tatuaggio criminale russo si è diffuso anche per opere letterarie come ”Educazione Siberiana”, grazie anche al suo autore Nicolai Lilin, tuttora praticante l'arte del tatuaggio, in stile pseudo-tradizionale.
Lilin estrapola immagini tradizionali e le combina tra di loro, elaborandole con uno stile chicano e a volte fumettistico. Sono facilmente ricollegabili alla tradizione, ma non hanno lo stesso valore, anche se sono adoperate alcune scritte che vengono usate realmente.
Interessante rimane la metodologia del tatuaggio: il cliente contatta Nicolai, inviandogli un sunto della propria biografia con i fatti più salienti; è poi il tatuatore a scegliere la combinazione di simboli ed immagini che più si adattano alla storia del tatuando.



Qui di seguito potrete trovare:
Lista delle abbreviazioni: http://www.tyurem.net/books/tatoo/abbr.htm
Scritte in russo, tedesco, latino, inglese (spesso con errori) che possono essere ironiche o con giochi di parole: http://www.tyurem.net/books/tatoo/phrase.htm -


Se invece vi ha incuriosito il sistema di prigionia russo, ecco un documentario a riguardo - sottotitolato in inglese. 




E per finire, ecco la presentazione del terzo capitolo di una famosa enciclopedia sul tatuaggio criminale russo, un'opera, graficamente esaustiva, che vi consiglio vivamente.





Ringrazio di cuore Moskvich per l'aiuto nella creazione di questo articolo.




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